Monte Viglio d’inverno, Cervara a primavera e la frescura estiva di una faggeta d’estate. Sarà la possibilità di vivere la montagna tutto l’anno. O l’occasione per fare attività fisica all’aria aperta, in un contesto naturalistico spettacolare. Fatto sta che il trekking, in particolare l’escursionismo, è una disciplina che sui Simbruini praticano sempre più sia i locali, che visitatori e turisti. Grazie anche ad alcune guide particolarmente creative, che interpretano l’escursionismo in maniera nuova ed originale. Abbinando alle camminate eventi musicali, workshop fotografici e gastronomia locale. Alessandro Mecci è la guida ambientale che da otto anni a questa parte accompagna quasi ogni giorno appassionati e curiosi tra faggete, pendii e boschi innevati.

TERRITORIO-Trekking-3Ciao Alessandro, sembra proprio che il trekking sia una discplina in netta crescita sui Simbruini.
Ciao. Se faccio il confronto con quando ho iniziato, direi proprio di si. Adesso riusciamo a fare attività durante tutto l’arco dell’anno. Grazie soprattutto al fatto che, quando c’è neve, il trekking si fa con le ciaspole (una sorta di racchette da neve che, messe ai piedi, non fanno affondare nella neve, consentendo di poter camminare tranquillamente, ndr). La cosa inaspettata è che molti sono interessati anche alla formazione e ai corsi per guide. Imparano i comportamenti di sicurezza, ad usare la bussola, leggere le mappe ed i sentieri. Ed iniziano a fare uscite in solitaria o a far provare queste esperienze agli amici. Tra l’altro, proponiamo anche l’orienteering (corsa d’orientamento nei boschi, ndr), che pratichiamo però con un andatura tranquilla. E li sapersi orientare è fondamentale.

Cos’è che piace di più dei Simbruini?
Sicuramente il fatto che sono montagne adatte a tutti e per tutti i gusti. Proponendo escursioni di diversa difficoltà e durata, ognuno trova quella giusta per lui. C’è chi vuol fare escursioni con dislivelli di 1500 m, così come ci sono famiglie con bambini in cerca di un ambiente incontaminato da godersi in pieno relax e in comodità. Altri ancora, grazie alle escursioni con guida, hanno la possibilità di visitare posti che è a dir poco sconsigliato raggiungere da soli.

Qual’ è invece, secondo te, il luogo più bello?
Sicuramente monte Viglio. Con i suoi oltre 2000 metri d’altezza è la vetta più alta dei Simbruini. Per vedere qualcosa di simile occorre almeno andare al Gran Sasso. Ed è interessante anche per la presenza di numerose impronte d’erosione di ghiacciai dell’era glaciale.

TERRITORIO-Trekking2Spesso però nelle tue escursioni non si tratta semplicemente di camminare…
No, infatti. Spesso abbiniamo all’escursionismo anche altri aspetti. Ad esempio la musica, con concerti in alcuni dei posti più suggestivi della montagna. Oppure la fotografia, ovviamente sempre a carattere naturalistico. E non ci dimentichiamo neanche dell’aspetto gastronomico. Le escursioni in notturna spesso finiscono con la cena in un rifugio. Quest’anno abbiamo proposto la prima “Ciaspolenta”. Cioè una ciaspolata, che termina con una bella polentata, uno dei piatti più tipici della nostra tradizione. Suggestivo è anche il trekking urbano. Lo scorso anno lo abbiamo fatto lungo i borghi di Subiaco, lo stesso giorno in cui era in corso una gara estemporanea di pittura. Vedere gli scorci più belli del centro cittadino e gli artisti all’opera che li immortalavano è stato davvero suggestivo.

Organizzate anche escursioni di più giorni?
Certamente. In realtà per “trekking” si intende uno spostamento attraverso qualsiasi mezzo, a piedi, a cavallo, in canoa o in bici, che prevede almeno due giorni di durata. Impropriamente, invece, viene accostato solo all’escursionismo. Per far vivere quest’esperienza organizziamo veri e propri trekking, con pernottamento in tenda o in rifugio e cena annessa. L’attività fisica diventa così anche un’occasione per condividere altri momenti.

Q.R.