Con i suoi 1053 metri d’altitudine è il comune più alto della Valle dell’Aniene, della quale offre paesaggi e spaccati di straordinaria bellezza. Il paese fu una roccaforte sublacense, compreso tra i possedimenti dell’abbazia prima, e della Commenda cardinalizia poi. Alcuni sostengono che il primo nucleo del paese si debba ad alcuni saraceni scampati dalla sconfitta di San Cosimato, che gli diedero questo nome per via della tana di un cervo trovata sul monte. Di certo c’è che il nome di “Cervaria” compare tra i beni dell’abbazia di Subiaco sin dal 1052, stesso periodo durante il quale il paese venne dotato di un castello.

La posizione particolarmente strategica fece di Cervara un’ isola strategica fondamentale e molti furono i tentativi, a volte temporaneamente riusciti, di strapparla ai monaci sublacensi. Cervara oggi si presenta con il tipico impianto medievale ancora intatto e i resti dell’antica Rocca a dominare tutto l’abitato. La fortezza fu eretta nell’XI secolo e poi fortificata da Pompeo Colonna nel Cinquecento. A ridosso della Rocca sorge la Collegiata di Santa Elisabetta e San Felice Martire, risalente al XV secolo. La chiesa è posta su un pendio ripidissimo e presenta una rustica facciata in pietra locale, arricchita da un campanile. Pregevoli sono alcuni dipinti quali una Visitazione ed una Madonna del Carmine, entrambi settecenteschi, mentre anteriore è la Assunzione della Vergine.

Cervara colpisce comunque nel suo insieme e si presenta come un vero e proprio museo a cielo aperto: i vicoli, le scalinate e le rocce sono abbellite da dipinti, sculture e poesie, opera di artisti provenienti da diversi paesi, che entrarono in contatto con il piccolo centro sin dai primi anni del 1800. Tra questi si ricorda soprattutto Ernest Hèbert, la cui opera “Les Cervaroles” è attualmente esposta al Museo D’Orsay di Parigi. Conferma la spiccata propensione artistica del piccolo centro la presenza del Museo degli Ex Voto e del Museo d’Arte per la Pace.

Cervara è legata anche ad Ennio Morricone: il celebre compositore romano nel 2006 è stato infatti insignito della cittadinanza onoraria. Nel 1998, invece, il musicista ha composto le opere “Notturno per Cervara” e “Passacaglia per Cervara”. Da visitare anche l’area faunistica del cervo a Prataglia.

Filippo Micozzi