Il Cesanese di Affile è l’unico vitigno autoctono a bacca rossa del Lazio. Le prime coltivazioni e la nascita del termine “cesanese” (cesae: luoghi dagli alberi tagliati), risalgono all’epoca romana. Quando i coloni, attirati da un clima favorevole, disboscarono i terreni per poter coltivare l’uva. La storia racconta che il vino veniva consumato da imperatori e papi. L’antico legame col territorio è testimoniato pure dallo stemma araldico di Affile, rappresentante un tralcio di vite dai grappoli scuri, attorno al quale è avvolto un aspide. Nel 2008 il Cesanese del Piglio è stato certificato come il primo prodotto Docg (denominazione di origine controllata e garantita) del Lazio. Il Cesanese d’Affile e quello d’Olevano hanno, invece, il marchio di denominazione d’origine controllata.